Glossario


IL GLOSSARIO DEI TERMINI UTILI PER PARLARE DI SCHERMI A LED

Angolo di visibilità

L’angolo di visibilità di uno schermo a LED è per convenzione l’angolo entro cui la luminosità del display si riduce al 50% della luminosità frontale.
Per esempio, uno schermo con una luminosità di 6000 NIT se visto frontalmente (NIT =candele al m2) avrà un angolo di visibilità pari all’angolazione alla quale la sua luminosità è ridotta a 3000 NIT.

Brillanza

Grandezza che esprime il rapporto tra l'intensità luminosa di una superficie irraggiante e l'unità della superficie stessa. Vedi anche Lumen.

Candela

L'unità di misura dell'intensità luminosa, definita come l'intensità luminosa in una data direzione di una sorgente. Vedi anche CDM.

CDM

CDM è l'acronimo di Candele Per Metro Quadro. (cd/m2), cioè l'unità di misura della luminosità (anche chiamata NIT negli Stati Uniti).
1 Candela è uguale ad 1 NIT (NIT deriva dal latino "nitere" ovvero "brillare"). La Candela misura quanta luce viene prodotta dalla sorgente luminosa.

Contrasto

Il contrasto è la differenza tra la luce emessa dallo schermo e la luce ambientale riflessa sulla sua superficie del display. Minore è la luce riflessa, più il contrasto è elevato e dunque la nitidezza delle immagini è maggiore.

Correzione di Gamma

La correzione Gamma è un sistema di gestione dell’immagine indispensabile quando si deve visualizzare in maniera accurata delle immagini su un qualsiasi tipo di schermo, dal televisore al monitor per PC, al maxischermo a LED. La correzione Gamma controlla e gestisce la brillantezza e la luminosità dell’intera immagine.

Definizione

La Definizione è il numero di LED orizzontali e verticali che compongono l’intero schermo pubblicitario. Per semplicità si può dire che la Risoluzione si riferisce al singolo modulo di 1 m2, mentre la Definizione si riferisce all’intero display una volta che i moduli sono stati assemblati.


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DVI

DVI è l'acronimo di Digital Visual Interface. Si trova spesso su computer, televisori e videoproiettori che richiedono video ad alta definizione. Attraverso di essa il segnale video viene inviato al monitor in forma digitale, quindi tendenzialmente meno soggetta ai disturbi rispetto al predecessore VGA. Lo standard DVI nacque per consentire il trasferimento di grandi quantità di dati video in formato digitale, indipendentemente dal tipo di monitor utilizzato.

Frequenza di aggiornamento

La Frequenza di Aggiornamento è il numero di aggiornamenti dell'immagine in un secondo. Usi di maxischermi in ambito televisivo comporta la scelta di un livello di refresh alto per evitare che ke bande del refresh siano visibili pubblicamente.

Gamma

Vedi correzione di Gamma.

IP

La sigla sta per International Protection; è uno standard internazionale che classifica e valuta il grado di protezione fornito da involucri meccanici e quadri elettrici contro l'intrusione di particelle solide (quali parti del corpo e polvere) e l'accesso di liquidi, per fornire agli utenti informazioni più dettagliate rispetto ai vaghi termini di marketing come "impermeabile". [approfondisci]

LED

LED è l'acronimo di Light Emitting Diode (diode ad emissione di luce). Fun inventato nel 1962 ma solo negli ultimi decenni ha iniziato ad essere diffuso capillarmente grazie alla sua notevole luminosità in rapporto alla bassa energia consumata, unita alla dimensione molto ridotta.

Leggibilità

La Leggibilità è la distanza entro la quale lo schermo è leggibile: la distanza minima dipende dal passo/pitch (1m per ogni punto) mentre la massima dipende unicamente dalla dimensione dello schermo.

Livelli di colore

Sono le “sfumature” che ogni colore può avere. Nel campo della visualizzazione a LED vengono tenuti in considerazione i livelli di colore dei LED Rossi, Verdi e Blu cioè dei tre colori primari.
Risulta ovvio che maggiori sono il numero di sfumature possibili, maggiore è la qualità e la naturalezza dell’immagine visualizzata sul [link:page:ledscreens]maxischermo[/link]

Lumen

Il Lumen è l'unità di misura della Brillanza. La brillanza o luminanza esprime il flusso luminoso emesso nell'unità di angolo solido e nella direzione da esso individuata. La brillanza si misura in lumen al metro quadro per steradiante, cioè in candele per metro quadro.

Luminanza

La luminanza è definita come il rapporto tra l'intensità luminosa emessa da una sorgente verso una superficie normale alla direzione del flusso e l'area della superficie stessa ed è misurata in candele per metro quadro (cd/m2). E' la grandezza che tende a valutare la sensazione luminosa ricevuta dall'occhio umano.

mCd

Si tratta dell'acronimo di millicandela: 1000 millicandele equivalgono ad 1 candela (CD). E' l'unità di misura normalmente utilizzata per descrivere la luminosità dei LED. La Candela misura quanta luce viene prodotta dalla sorgente luminosa. Vedi anche CDM (candele al metro quadro) e Candela.

NIT

Il NIT è l'unità di isura della luminanza: è generalmente usato dai costruttori di monitor per indicare la luminosità della superficie frontale misurata con un apposito strumento digitale. Vedi anche CDM.

PC di controllo

Il PC di Controllo è collegato al maxischermo e ne permette la gestione; Può essere installato internamente oppure entro le vicinanze del display e vi si può accedere direttamente o controllarlo da un PC remoto.

PC remoto

Il PC Remoto è un secondo PC collegato al pc di controllo, tramite connessione remota (wifi, internet). Si utilizza in ogni situazione in cui lo schermo a LED sia in una posizione che impedisce o rende difficoltoso l’accesso diretto al PC di controllo (ad esempio in un’installazione a grande altezza). Questo PC Remoto comunica direttamente con il PC di Controllo e ne programma le impostazioni da trasmettere al maxischermo pubblicitario.

Pitch

Questo valore indica la distanza in millimetri tra i pixel e da esso dipende la qualità dell’immagine visualizzata, la distanza minima di osservazione dello schermo ed influisce notevolmente sul costo finale dell’apparecchio. Normalmente viene indicato per ogni schermo con un numero associato a una P (ad esempio un modulo P5 ha pixel che distano 5mm di distanza). La definizione minima per non percepire perdita di qualità dell'immagine è pari al pitch dello schermo: ad esempio uno schermo P10 darà una risoluzione ottimale dai 10 metri di distanza in poi.

Pixel

Il Pixel è il “punto luminoso” caratteristico di ogni apparecchiatura di visualizzazione a LED. Può essere composto da uno o più LED (alcuni modelli hanno un pixel composto da 36 LEDs). Vedi anche LED.

Plug & Play

La sigla indica che il prodotto è pronto da essere utilizzato appena attaccato alla spina. Con la tecnologia "Plug and Play" un dispositivo può ad esempio entrare in rete in modo dinamico, ottenere un indirizzo IP, mettere a disposizione le sue funzionalità e rilevare la presenza e le funzionalità di altri dispositivi, il tutto automaticamente e praticamente senza alcun intervento di configurazione da parte degli utenti o degli amministratori.

Refresh Rate

Vedere frequenza di aggiornamento.

Rental

I modelli Rental sono ieali per applicazioni temporanee quali concerti, eventi sportivi, show televisivi, sfilate, fiere e convegni.
Gli schermi rental adottano un particolare design meccanico studiato appositamente per garantire la leggerezza e la maneggevolezza dei moduli ma al contempo la robustezza e la solidità di una struttura sottoposta a frequenti montaggi e smontaggi.

Risoluzione

È il numero di LED presenti su ogni m2. Ovviamente maggiore è il numero di LED, migliore è la qualità dell’immagine. E' importante notare che minore è l’interasse (il pitch), maggiore è la risoluzione.

RGB

È l’acronimo di Red, Green, Blue (ovvero Rosso, Verde, Blu). Ogni colore visibile dall’occhio umano è generato dalla mescolanza di queste tre tinte primarie nelle adeguate proporzioni.

SMD

La tecnologia SMD è la nuova frontiera dell’elettronica: la vera e propria rivoluzione che questa tecnologia ha portato all’interno del settore della visualizzazione grafica, consiste nella miniaturizzazione di tutte le componenti elettroniche, LED inclusi.
La componentistica SMD viene montata sulla superficie della scheda elettronica, senza aver bisogno di “attraversarla”.

Stand-Alone

I display stand-alone funzionano come uno schermo collegato ad un videoregistratore, che trasmette tutto ciò che è pre-registrato sulla videocassetta.
Una volta che sono state caricate le sequenze di immagini da visualizzare non hanno dunque bisogno di alcun PC di Controllo per funzionare. A differenza dei maxi schermi grafici modulari quindi, questi apparecchi non sono in grado di trasmettere immagini e video in tempo reale.

Start Up

È la prima accensione e messa in funzione del tabellone a LED durante la quale un tecnico specializzato si reca sul luogo dell’installazione, per assicurarsi che tutti i collegamenti tra i moduli siano stati effettuati nel modo corretto, e procede con la prima accensione del tabellone.

Top Led

Vedi SMD

Temperatura di colore

È una grandezza di riferimento standard definita dalla CIE (Commissione Internazionale dell’Illuminazione) e viene misurata in gradi Kelvin (°K). La temperatura di colore necessaria per ottenere il Bianco Puro si aggira intorno ai 6000 °K.

Tecnologia 16bit

È una tecnologia che permette di elaborare i video senza degradarne la qualità in maniera percettibile dall’occhio umano. Dopo questa elaborazione (chiamata Correzione Gamma) si possono visualizzare 65.000 livelli di colore per ognuno dei tre colori primari. Ciò significa che possono essere visualizzati 65.000 x 65.000 x 65.000 = 280 MILIARDI di colori totali.

Tubo catodico

Il termine tubo a raggi catodici, più comunemente tubo catodico o CRT (acronimo del termine inglese Cathode Ray Tube), indica la tecnologia comunemente usata per la visualizzazione nei monitor e nei televisori, che consiste nel convogliare ad hoc dei raggi catodici su di una superficie sensibile, che ricostruisce l'immagine visibile.
La misura dei monitor CRT si effettua sulla diagonale dell'area visibile, in Pollici.
Recentemente la tecnologia del tubo catodico è in fase di piena obsolescenza in favore delle tecnologie al plasma e a cristalli liquidi, meno ingombranti, più parsimoniose nel consumo elettrico e con costi di produzione in continua discesa.
Maxi schermi a LED e monitor CRT sono completamente diversi sia per funzionamento che per tipo di applicazione.

Virtual Pixel

Il Virtual Pixel è una tecnologia di gestione dell’immagine che consente di visualizzare le figure con una definizione superiore rispetto alla definizione fisica del tabellone a LED grazie ad una tecnica chiamata “interpolazione” dei pixel.

Visibilità

È la distanza entro la quale il ledwall è in grado di attirare l’attenzione dell’occhio umano, anche se le immagini non sono perfettamente distinguibili. La “visibilità” di uno schermo è solitamente uguale al doppio della sua “leggibilità”.

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